Area Sportiva

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La specialità di Tiro Rapido Sportivo si è aggiunta in epoca relativamente recente alle discipline UITS non ISSF, ma vanta origini molto antiche: essa si ispira al tiro dinamico sportivo, dal quale ha mutuato buona parte delle sue regole ed i bersagli utilizzati.
La gara si svolge in più riprese ("stages"), ognuno dei quali è diverso da qualunque altro: per numero e tipologia di bersagli fissi e mobili (carte, mezze carte, piatti, no shoot), per la disposizione e le modalità con le quali occorre ingaggiare i bersagli e per il numero dei box da cui effettuare il tiro.
In funzione del numero di colpi necessari e del numero di piazzole si distinguono esercizi "short" (max 9 colpi e due box di tiro), "medium" (max 16 colpi e tre box), "long" (max 32 colpi). Una gara di qualificazione al Campionato Italiano consta di 4 stages (1 short, 2 medium, 1 long), mentre la Finale dello stesso si articola in sei stages (2 short, 2 medium, 2 long).
Il punteggio viene calcolato come tempo (espresso in secondi con due cifre decimali) impiegato a concludere lo stage. A questo tempo si aggiungono le penalità ottenute dal tiratore: 1 secondo supplementare per ogni colpo che abbia colpito la prima fascia periferica ("charlie"), 3 secondi per i colpi sulla fascia più esterna ("delta") e 5 secondi per colpi mancati ("miss"), su bersagli "no-shoot" (da non colpire) o tirati da posizioni o con modalità diverse da quanto descritto sul briefing ("errori di procedura"), mentre i colpi che attingono la porzione centrale del bersaglio ("alpha") non aggiungono alcuna penalità.
Il tiro inizia con il tiratore in posizione di partenza (in piedi, seduto, relax, surrender) con l’arma approntata secondo quanto previsto dal programma ("briefing") dello stage. A titolo di esempio, lo stage può prevedere una partenza col tiratore seduto o con le spalle rivolte ai bersagli, mentre l’arma può essere in fondina o appoggiata sui pianetti verticali presenti negli stand di tiro, con il caricatore inserito oppure separato dall'arma.
Il segnale di avvio è dato da un apparecchio elettronico ("timer") che emette un forte segnale acustico e, da quel momento, inizia a rilevare il tempo ed i colpi sparati. Il tempo si arresta all'ultimo colpo esploso e ad esso vanno sommate le penalità per ottenere il punteggio totale.
Al tiro accede un solo tiratore per volta seguito da molto vicino dal direttore di tiro o "range officer" che, oltre a registrare tempi e colpi con il timer, verifica che l’esecuzione del tiro avvenga secondo il briefing e che non vengano violate norme di sicurezza.
Su questo punto il regolamento è molto severo: ogni infrazione relativa alla sicurezza è punita con la squalifica del tiratore! Tra le infrazioni più comuni: il movimento del tiratore con dito all'interno della guardia del grilletto, l’indirizzamento della canna oltre un certo angolo rispetto al parapalle e lo sparo accidentale, a meno di tre metri dai piedi del tiratore.
Il Tiro Rapido Sportivo prevede 5 categorie:

 

Semiauto: armi semiautomatiche di calibro minimo 9 mm max 15 colpi nel caricatore
Revolver: armi a rotazione max 6 colpi nel tamburo
22 l.r.: armi in calibro 22 max 10 colpi nel caricatore
Monofilari: armi semiautomatiche di calibro minimo 9 mm caricatore monofilare max 8 colpi
Minirifle: armi semiautomatiche lunghe in calibro .22 (lunghezza max 60 cm o lunghezza canna min 30 cm) max 29 colpi nel caricatore.

 

Per tutte le specialità sono vietate mire optoelettroniche e compensatori.
La specialità "22 l.r." non utilizza buffetteria e, quindi, prevede che l'arma e tutti i caricatori impiegati vengano disposti sui banchi di tiro. Anche per il Minirifle non è consentito l'uso di buffetteria per i caricatori, che vengono quindi appoggiati sui banchi.

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